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mercoledì 13 aprile 2011

Indossare la divisa. Scolastica

Tutti in divisa appassionatamente. Ciò che in Inghilterra, Australia, India e molti altri paesi risulta essere un'usanza più che consolidata, in Italia non decolla e nemmeno se ne parla più di tanto. Ma a ben scrutare la cartina tematica della diffusione delle divise scolastiche, si può ben comprendere quanto l'adottare le uniformi scolastiche rappresenti ormai la regola nella maggior parte delle scuole del mondo. Nasce come tradizione anglosassone per distinguere i college nelle gare di canottaggio, poi si diffonde in lungo e largo per la praticità che garantisce, ma non solo. Nei paesi in cui la divisa scolastica è realtà, si ha una percezione diversa dello studente. Questo non è semplicemente un adolescente che va a scuola, ma una persona con un suo ruolo sociale, una sua identità, una sua forma. Gli studenti, in questi paesi, sono studenti e riconosciuti come tali. Per noi italiani, creativi e individualisti, l'idea della divisa è stata accettata solo nelle forze dell'ordine, e nella scuola quasi mai, salvo il pratico grembiulino dell'asilo, pensato soprattutto per risolvere i problemi di macchie di colore che i bambini nella fascia 3-6 anni sembrano conoscere molto bene. Ma per quanto riguarda la possibilità di offrire una divisa scolastica ai liceali, solitamente vi è da parte del mondo adulto, degli insegnanti e dei genitori una certa diffidenza. Si tende ad associare la scelta ad un vezzo, alla voglia di distinguersi tanto osteggiata da uno spirito catto-democratico perbenista, anche se in realtà l'uniforme rappresenta un gran segnale di democrazia. Gli studenti con le uniforme risulteranno tutti uguali, non potranno fare a gara a chi supera per primo i 1000 euro indossati, a chi è sempre attento a mettere ben in evidenza marchi a caratteri cubitali, a chi si dimentica che la classe non è una piscina comunale e si presenta in shorts ed infradito da aprile in poi. L'uniforme in più presenta un capo d'abbigliamento simbolico come la cravatta, dall'utilità pratica pari a zero ma dalla fortissima valenza simbolica. La cravatta indica la formalità di una situazione, la sua serietà.
Faccio outing e lo dichiaro, sono un filo-uniforme, le promuoverei immediatamente in ogni scuola, non solo per le motivazioni sopra esposte, anche per una questione puramente estetica. Trovo le divise generalmente eleganti, belle, interessanti e identificative, pronte a trasmettere un messaggio d'appartenenza che esprime chi la indossa. Inoltre, noi italiani potremo saper scegliere uniformi molto più belle di quelle inglesi e indiane. Volete mettere il Made in Italy?
E voi? cosa ne pensate?

Simone Ariot

16 commenti:

  1. L’uniforme e la democrazia che porta (o dovrebbe portare) possono essere viste sotto due diverse luci. La prima, quella negativa, fa sembrare l’uguaglianza dell’abbigliamento un’omologazione che soffoca l’originalità, la creatività e la diversità. In fondo vestirsi è una forma di espressione, emerge uno stile, parte di noi, un carattere. Poi c’è l’altro aspetto della divisa, quello positivo, che non permette a nessuno di giudicare gli altri per i gusti in fatto di abbigliamento né per i capi che ci si può permettere. Secondo me questo aspetto è di gran lunga più importante e non rende il corridoio tra una classe e l’altra una passerella. Ne sono convinta da quando in Inghilterra mi è capitato di intervistare dei passanti e chiedere loro un parere sulla divisa. Tutti credevano che la divisa non permettesse discriminazioni, nessuno se ne lamentava. Questo mi ha spinto a pensare che almeno tra i banchi di scuola non ci sarebbero distinzioni tra chi indossa maglie firmate e chi invece le compra al mercato, che almeno in un occasione si potesse essere tutti (più o meno) uguali.

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  2. Lisa, secondo me rendi il tutto in modo troppo semplice. Personalmente non potrei mai essere vestito uguale a tutti gli altri: non so voi, ma io ho difficoltà a immaginare 1000 studenti "confezionati" che ogni mattina entrano al Pigafetta. Lo trovo ridicolo, senza senso. Passi la sobrietà nell'abbigliamento in Parlamento, nelle riunioni, ma che un liceale debba vestirsi secondo un rigoroso stile è davvero troppo. E nel mio discorso non centrano coloro che si vestono meglio, firmati o altro; è solo una questione ,in un certo senso, "morale" in quanto ognuno di noi è libero di agire e comportarsi secondo le proprie idee, ovviamente rientrando nella norma. E non sarebbe certamente un simbolo di democrazia, o almeno lo sarebbe entro le mura scolastiche.
    E se uno è più "ricco" dell'altro perchè bisogna mettere tutti sullo stesso piano? Personalmente non mi sono mai posto il problema se un compagno/a ha i jeans più costosi dei miei; se è cosi meglio per lui/lei , ma vi assicuro che non vedo dove sia il problema.
    Lascio il piacere della divisa a India e Inghilterra e spero che in Italia si continui su questa linea, almeno fino a quando non termino scuola.
    Fra qualche anno, se le generazioni future saranno d'accordo ben venga ma io ,nella mia condizione attuale, mi sentirei a disagio ad essere uguale agli altri.

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  3. Federica Bertagnin13 aprile 2011 12:28

    Credo che i vestiti siano un modo di esprimere il proprio modo di essere, ma sono completamente favorevole all'utilizzo delle divise nelle scuole.
    Prima di tutto perchè sono proprio belle, eleganti e decorose. Ne desidero una fin da piccola e questo mio "sogno" è stato incrementato dalle numerose serie tv ambientate in scuole anglosassoni.
    Inoltre il fatto che i ragazzi si debbano vestire tutti uguali, sminuisce l'importanza dei capi di abbigliamento e fa aumentare il valore della personalità del singolo. L'eterna guerra tra l'essere e l'avere.
    Non capisco il tuo ragionamento Sergio.. Credi che la richezza vada ostentata? Lo sai quante volte capita che un ragazzo venga emarginato perchè non veste come detta la moda? Lo sai quanto costa vestirsi come la moda esige? E sai quante volte ho sentito di genitori che rinunciano a parte del proprio stipendio per pagare i jeans "giusti" al figlio? Certo lo sbaglio è loro che assecondano questo capriccio, ma questo evidenzia quando i vestiti possano essere condizionanti nella nostra società!!
    Credo che a scuola le divise abbatterebbero un sacco di barriere invisibili, perchè quando si nota l'abbigliamento di una persona la si inserisce immediatamente in un determinato gruppo sociale e questo frena la nascita di amicizie. La prima impressione conta!

    P.S.: Prof, la frase sugli shorts l'ho sentita particolarmente vicina e non posso che concordare con lei!

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  4. Anche io sono d'accordo con quello che ha detto Sergio. Portare la divisa a scuola può avere un grande significato simbolico, ma penso che, allo stesso tempo, l'usanza diventerebbe presto monotona. Non mi piacerebbe infatti vedere la mattina in autobus o in giro per il centro altre centinaia di studentesse che vanno a scuola, vestite precisamente come me.
    Per quanto riguarda la dimostrazione della propria ricchezza, ritengo che se un ragazzo appartiene ad una famiglia benestante, egli avrà la possibilità di dimostrarlo comunque, con o senza divisa. Vestire in modo diverso insegna, a coloro che vogliono capirlo, a non giudicare gli altri solo dall'abito.
    Inoltre, se anche in Italia si dovesse decidere per l'adozione di un'unica divisa scolastica, sono quasi sicura che la moda perderebbe il suo valore perchè dopotutto si sa, siamo noi giovani ad ostentare le scarpe più "in" del momento!
    Spero sinceramente che noi italiani, per quanto innovativa e coinvolgente sembri l'idea, non adotteremo mai una divisa scolastica...almeno finchè i tempi rimangono questi!

    Martina Scortegagna

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  5. Federica Bertagnin15 aprile 2011 09:37

    Quel qualcuno è però la maggior parte delle persone e anche io mi baso sull'abbigliamento per farmi un'idea di una persona e credo sia normale. Questo atteggiamento può fermarsi qui o portare ad un giudizio-un pregiudizio- sulle altre persone e non tutti sono capaci di andare oltre a questa prima impressione. Le divise sarebbero un notevole aiuto per chi non ce la fa da solo, perchè farebbero mettere in primo piano la persona, non gli abiti che indossa. Inoltre, Sergio, io non penso che la divisa renda “tutti uguali”, anzi, valorizza ancora di più le diversità tra i vari studenti, non quelle estetiche, ma quelle interiori che sono più importanti.No?

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  6. Carolina Rossi16 aprile 2011 06:13

    Credo che l'inserimento delle divise nell'ambiente scolastico comporti alcuni cabiamenti. Per molti, vestirsi in modo particolare o con un accessorio in più è solo che un piacere, un modo per distinguersi dagli altri e per far emergere la propria personalità; per altri invece vedere una persona vestita bene con una certa personalità e ,si può dire, con un certo stile viene subito classificata ed inserita in una categoria differente. Secondo me le divise possono essere capi d'abbigliamento particolari se portate in un certo modo, ma non sarei favorevole se quest'iniziativa fosse adottata anche nella nostra scuola perchè ognuno di noi deve avere la possibilità di vestirsi come più gli piace, decorando e personalizzando il proprio abito come vuole..certo bisogna sempre avere un certo limite, come in tutte le cose, ma una collana, un bracciaetto, una maglietta particolare non hanno mai fatto male a nessuno. Inoltre ognuno di noi deve sentirsi a proprio agio e le divise di certo non accontenterebbero tutti gli studenti!

    2Ds

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  7. emma Tessari 2Ds19 aprile 2011 06:55

    Sergio concordo con te. Personalmente sono contraria all’adozione delle divise nella scuole per vari motivi. Ognuno ha il diritto di poter esprimersi anche attraverso il modo di vestire: se qualcuno vuole indossare la chefia per dimostrare il suo pensiero politico perché non dovrebbe poterlo fare? O se qualcun altro vuole venire a scuola griffato ‘dalla testa ai piedi’ poiché può permetterselo, perché gli si dovrebbe negare questa possibilità costringendolo a indossare una divisa?
    Certamente spetta al decoro di ciascuno capire fino dove ci si può spingere nel modo di presentarsi a scuola evitando ad esempio magliette troppo scollate o pantaloni troppo corti.
    Inoltre essere vestiti tutti uguali tutte le mattine non mi sembra un simbolo di democrazia perché il ragazzo troverà comunque il modo di esprimere la propria personalità.
    Ovviamente tutti possono avere dei pregiudizi in base al modo di vestire di una persona, però sta in ognuno di noi cercare di andare oltre e come dice il detto ‘non giudicare un libro dalla copertina’.

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  8. Anche secondo me la divisa ha i suoi lati positivi ed i suoi lati negativi. E’ vero che può essere segno di democrazia perché mette un po’ tutti sullo stesso piano nel senso che non si possono più fare tante gare su chi si veste meglio, chi si veste più costoso e simili.
    E’ anche vero, però, che è molto democratico anche il fatto di garantire a ognuno la possibilità di avere un proprio modo di vestire, che faccia sentire a proprio agio e, perché no, che piaccia. Inoltre è vero quello che dice Nicola: più che imporre una divisa sarebbe necessario introdurre delle regole che mantengano l’abbigliamento dello studente adeguato al luogo, anche per dargli quel ruolo sociale di cui si parlava nel post.
    Sinceramente preferisco che il Made in Italy rimanga e sia sponsorizzato soprattutto nei vestiti che in tante divise così monotone: non so voi, ma a me l’idea di indossare la stessa cosa, ogni giorno, per tutto l’anno scolastico proprio non va giù perché sarebbe assolutamente noioso. Capisco che per alcuni potrebbe semplificare la scelta dei vestiti da indossare per stare a scuola, e vi giuro che per me non è affatto semplice( della serie:” Cosa cavolo mi metto domani? non trovo mai niente di decente in questo armadio!” ect…). Questo, però, mi succede perché per me l’abbigliamento è abbastanza importante e non posso negare che passerei un sacco di tempo a scegliere cosa mettere.
    Insomma per me gli abiti possono anche rappresentare un’espressione della personalità e , per quanto lo stile di una divisa possa affascinare(Fede concordo con quello che hai detto a proposito del sogno di avere una divisa alimentato da film e serie tv vari ed eventuali), non credo che in un Paese dove(forse) si riconosce la diversità come un valore la divisa possa essere ben accettata, di sicuro non da me!

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  9. Ho sempre sognato di indossare un uniforme a scuola!
    Mi piace, elegante e precisa , ti identifica in un certo ruolo, in questo caso di studente.
    Sarebbe molto utile perchè noi giovani ci facciamo troppi problemi su cosa indossare, se siamo alla moda ma se indossassimo un uniforme non potremmo più ricevere critiche (delle quali abbiamo molta paura), perchè saremmo tutti uguali, senza mostrare marchi di qua e di là e senza venire con minigonne di certo non appropriate per la scuola. Nei college inglesi si vedono tutti i ragazzi vestiti uguali e si capisce subito che appartengono a un gruppo infatti l'uniforme sarebbe un modo per farci sentire parte di qualcosa, avere un ruolo nella società.
    Bianca Marzotto 1Es

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  10. L'uniforme a scuola è una bellissima idea!
    Ciò ci rende dei veri studenti(non che ora non lo siamo) e per di più ci differenzia anche dalle varie scuole diventandone pienamente partecipi. Come detto, in Italia sarebbe fattibile soprattutto per quanto riguarda il made in italy che sicuramente proporrà svariati tipi di indumenti dalla felpa alla camicia, dai pantaloni alle gonne. Trovo che i motivi principali siano questi perchè non penso che adottando l'uniforme si elimini le critiche sul modo di vestire, come sostenevano in molti, ma anzi la posticipa solamente "sfoggiandole" al pomeriggio in centro o in un'uscita alla sera. Riguardo alla personalità, concordo che fatichi ad uscire ma credo che si possa mostrare attraverso vari accessori e non esclusivamente con felpe e jeans firmati, i quali sono gli ultimi a farne un'impronta della persona.
    Alla fine non la vedo una cosa così tragica ed estranea perchè penso a tutti noi studenti che pur incoscienti indossiamo già una nostra divisa o se vogliamo un look scolastico ovvero i classici jeans e maglietta, penso anche alle scuole dell'infanzia dove addottano il grembiule e alle scuole superiori dove comprare la tuta da ginnastica è già un'usanza..dunque perchè no?

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  11. "anonimo" per modo di dire visto che indaga con google analitycs :)

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  12. c'hai ragione.....ma non del tutto.
    Analitycs mi consente di vedere quante nuove visite ci sono ogni giorno,per quanti minuti visitano, con che pc, attraverso quale motore di ricerca....... differenziandole per aree geografiche. Io vedo se sono relative Vicenza, in 4 categorie ( nord sud est ovest)...quindi non posso risalire alla persona. stai tranquillo/a, sei ancora Anonimo!

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  13. wow è interessante! allora non saprà MAI chi sono :)
    Ovviamente le ultime mie parole sono state dette in buona fede. Prof le devo proprio dire che..
    mi ha "sbloggato"!
    ( Eva)

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  14. Sinceramente io mi preoccupo più degli aspetti tecnici della divisa.
    Sarei curiosa di vedere come reagirebbero davvero gli studenti di fronte ad un'imposizione simile. Si sentirebbero teleportati dentro il loro manga preferito, o protesterebbero per l'omologazione?
    D'altro canto, il clima in italia è spesso inclemente (troppo caldo d'estate nelle scuole, mancanza di riscaldamento in inverno) mi ricordo che mi imbacuccavo come una matta d'inverno, essere costretta a portare una divisa con una gonnellina a mezza gamba probabilmente mi avrebbe ucciso.
    A parte che adesso le gonnelline a pieghe mi stanno anche bene, al liceo ero "leggermente" obesa e non sarebbe stato un bello spettacolo vedermi conciata a quel modo.
    Insomma noi ragazze abbiamo fatto tanta fatica per avere il diritto di portare jeans e minigonne (ok, non minigonne inguinali, quelle sono di cattivo gusto e non vanno bene per la scuola, ma diciamo sobrie gonnelline sopra il ginocchio) e la divisa invece significherebbe tornare almeno per l'ambiente scolastico a una vecchia morale che non dovrebbe rivedere la luce. Lamentarsi delle ragazzine in shorts può anche essere giusto, ma chi è stato a scuola a giugno in Sicilia senza condizionatore, sa che la colpa non è tutta della mancanza di buon gusto o dell'esibizionismo delle fanciulle.
    Poi a chi andrebbero gli appalti per queste uniformi? Sarebbero di qualità, o fatte alla meno peggio e scomode per la maggior parte degli studenti?


    Ale Modit Abbigliamento Professionale

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  15. Dimenticavo. La pretesa di egalitarismo verrebbe presto frustrata. Se i ragazzi vogliono far pesare il "portafoglio", il modo lo trovano. Dagli occhiali firmati, al cellulare, all'orologio da polso (io non li uso da quando ho un telefono, ma il desiderio di distinguersi dall'omologazione della divisa, potrebbe essere un ottimo motivo per comprare un orologio trendy...) al taglio di capelli, eccetera eccetera

    Sempre Ale.

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  16. Secondo me le divise sarebbero fantastiche è un sogno che ho fin da piccola quello di indossare una.
    anche perché per mostrare i vestiti di marca o il proprio stile lo si può fare anche fuori da scuola e non è obbligatorio farlo anche al suo interno...se proprio si vuole distinguere lo si può fare con vari accessori ..
    Oltre al fatto che ogni studente sentirebbe di appartenere a qualcosa.

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